Mio figlio è stato rapito da internet

“Mio figlio è stato rapito da Internet” è la frase che mi disse una madre angosciata nel vedere il proprio figlio quattordicenne assorto davanti a un IPAD con una dedizione tale da sembrarne rapito, la sua vita sembrava essere organizzata dal tablet insieme allo smartphone che appariva come una protesi del sé dal quale non se ne poteva separare.
Quali sono le conseguenze di una vita tecnologica sempre più pervasiva e invasiva? Quale il ruolo dell’adulto? Quando cominciare a proporre una screen education (educazione allo schermo)?
Durante la conferenza proporremo un modello di riferimento per guidare l’azione educativa dell’adulto a partire dalla nascita (!) del bambino fino alla maggiore età.
Il modello educativo si chiama A.P.P. (Accompagnare, Proteggere, Proporre) e pone enfasi sul ruolo attivo dell’adulto, nel far usare lo schermo giusto all’età giusta, nel proporre il meglio della vita davanti allo schermo, nel proteggere l’internauta dai pericoli, nel favorire la creatività e la capacità di autoregolazione.

Manifesto-finale

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